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Ottobre 2022

Mercato NPL. Tribunali più efficienti per dare più valore ai crediti in sofferenza

Lo studio Cerved ha identificato soluzioni concrete per rendere più efficiente e uniforme il sistema processuale, agendo su modifiche normative, dematerializzazione e digitalizzazione dei processi, innovazione tecnologica

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Copertina di 'Mercato NPL. Tribunali più efficienti per dare più valore ai crediti in sofferenza'

La lentezza della giustizia in Italia è un problema complesso che affonda le radici nei decenni passati. Più volte, governi di opposti colori politici hanno provato a riformarne i diversi ambiti non ottenendo gli effetti desiderati. Fra i vari aspetti, la lentezza della giustizia civile si configura come una delle principali criticità del nostro sistema Paese, con ricadute negative su competitività, investimenti e costo del debito.

Secondo la World Bank, l’Italia si classifica al 122esimo posto su 190 nel ranking internazionale dell’indicatore Enforcing Contracts, che misura i tempi e i costi di risoluzione delle controversie e la qualità dei processi giudiziari.  Il nostro Paese risulta particolarmente penalizzato in due ambiti: eccessiva durata delle procedure esecutive e lento smaltimento dei carichi pendenti, fattori ulteriormente aggravati dalla recente emergenza sanitaria. Queste difficoltà strutturali si ripercuotono anche nella gestione dei crediti deteriorati, provocando una riduzione dei tassi di recupero e del valore degli NPL, con effetti negativi sul mercato del credito e sulla solidità dell’intero sistema economico.

Nello studio di Cerved “La durata dei fallimenti e gli impatti sul mercato degli NPL”, emerge un dato. Se tutti i Tribunali si allineassero ai più efficienti, i crediti in sofferenza per chi investe varrebbero molto di più: passerebbero da 7,1* a 12,7 miliardi. Assumendo la prospettiva di un investitore, infatti, in Italia un portafoglio di 100 euro di crediti bloccati in società fallite vale in media 14,3 euro (con un tempo di chiusura del fallimento di circa 7 anni e 3 mesi), ma potrebbe salire a 30,1 euro nei tribunali più efficienti e svalutarsi fino a 3,2 in quelli più lenti. Altrettanti euro di crediti bloccati in esecuzioni immobiliari valgono invece, in media, 29,8 euro, con una forbice che va dai 53,5 euro di Trieste ai 13,1 di Fermo.

Nei Tribunali sono forti le differenze da Nord a Sud: un fallimento può risolversi in 3 anni nei tribunali più efficienti e in oltre 18 anni in quelli più lenti, le esecuzioni immobiliari durano invece in media 5,3 anni, con una forchetta che va da 2 a quasi 12 anni. La durata dei fallimenti cambia sensibilmente da regione a regione, con il Nord che si caratterizza per le performance migliori rispetto al Centro e al Sud. Anche nel 2021 il Mezzogiorno si conferma l’area geografica con i tempi di chiusura più lunghi, quasi 10 anni, seguito dal Centro (7 anni e quattro mesi), mentre al Nord la media è di 6 anni e 2 mesi, addirittura 5 e 7 mesi nel Nord-Ovest.

L’osservatorio privilegiato di oltre 30 mila procedure esecutive in gestione a La Scala Cerved ha permesso di identificare alcune proposte di intervento che, agendo su leve specifiche, possono contribuire a migliorare la performance del Sistema Giustizia e facilitare il rilancio del Paese. Un ruolo centrale è attribuito a digitalizzazione e innovazione tecnologica, attivabili nell’ambito della giustizia predittiva: vi è un ingente patrimonio di informazioni sui procedimenti, costituito dalle banche dati e dai documenti depositati, già dematerializzato ma sfruttato solo in minima parte. Mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del machine learning, gli algoritmi di giustizia predittiva possono mostrare in tempo reale l’orientamento prevalente del Tribunale sulla materia indagata, fornendo così un’indicazione sulle reali possibilità di una causa di essere accolta.

*La cifra complessiva di 7,1 miliardi di euro, il 21,4% del valore lordo delle sofferenze e che a fine 2021 era pari a 33,4 miliardi, è stata calcolata facendo riferimento alla durata media di tutte le procedure di estinzione partendo dal punto di vista di un investitore, ma per una banca, in grado di scontare i flussi futuri a tassi di rendimento significativamente più bassi, il valore delle sofferenze sul mercato sale a poco meno di 10 miliardi di euro, calcolati mediando tra i 14,5 miliardi di euro del tribunale più efficiente, Ferrara, e i 3,6 miliardi di euro di Barcellona Pozzo di Gotto.

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